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Amakusa Shirou Tokisada (天草 四郎 時貞, Amakusa Shirō Tokisada?) è il Servant di classe Ruler della Master degli Einzbern durante la terza Guerra del Santo Graal di Fate/Apocrypha. Celandosi sotto il falso nome di Shirou Kotomine (シロウ・コトミネ, Shirō Kotomine?), diventa il Master di Assassin dei Rossi durante la Grande Guerra del Graal, poi stringe contratti con i restanti Servant della fazione rossa.

Profilo Modifica

Storia in vita Modifica

Nacque nella regione dell'odierna Kami-Amakusa, suo padre era Masuda Jinbei un rōnin convertito al cattolicesimo. Il carismatico quindicenne era noto ai suoi seguaci come "messaggero del cielo". Gli sono stati attribuiti poteri miracolosi.

Shiro all'età di soli sedici anni divenne il capo della rivolta di Shimabara avuta origine a causa delle persecuzioni verso i cattolici e tasse sempre più pesanti, inoltre i soldati dei daimyo compivano diverse crudeltà nei confronti dei contadini; il giovane venne scelto tra gli altri quattro rōnin che parteciparono all'insurrezione, per un profezia attribuita a San Francesco Saverio ritrovata nel testo lasciato da un missionario gesuita, espulso dal Giappone 25 anni prima, e contenuta in una poesia dove si diceva che sarebbe venuto un ragazzo "ame no tsukai" (ovvero "inviato dal cielo") che avrebbe evangelizzato il Giappone.

La rivolta scoppiò nell'autunno 1637, con l'assassinio di Hayashi Hyōzaemon, il daikan di Shimabara, ovvero l'esattore delle tasse. In molti villaggi di Shimabara iniziarono le prime violenze e i contadini cominciarono con l'attaccare i granai pubblici in cui era contenuto il riso con cui avevano pagato le nuove tasse.

Venuto a sapere della rivolta, lo shogunato inviò le truppe del daimyō Shigemasa Itakura che per provare a fermare la rivolta arrestò e torturò la madre e le sorelle di Shirō, il quale decise di barricarsi dentro il castello in rovina di Hara, dopo aver fallito l'assedio al castello di Shimabara, e combattere il daimyō con i contadini cattolici che lo seguivano. Il castello di Hara seppur in rovina forniva una buona protezione dato che su tre lati era circondato da un dirupo che dava sul mare. Nel castello si ritrovarono più di 37.000 persone, la cui metà era fatta dalle mogli e i bambini dei "soldati" che difesero il castello con armi leggere contro un esercito regolare composto da più di 125.000 soldati (tra i quali era presente anche il famoso spadaccino Musashi Miyamoto) comandato da Itakura e da Nobutsuna Matsudaira, che sostituì il primo dopo la sua morte avvenuta durante uno scontro con gli insorti. Shirō riuscirà a difendersi per parecchio tempo e riuscirà sempre a sconfiggere gli avversari durante gli assalti, in uno dei quali uccise appunto Itakura. Matsudaira, succedutogli, riuscì a sconfiggere gli insorti facendo breccia nel castello perché questi erano ormai stanchi, affamati e senza munizioni. Amakusa e tutti i presenti nel castello, comprese le donne e i bambini furono decapitati. La testa del giovane samurai venne poi esposta su una picca a Nagasaki come monito per i ribelli cattolici.

In seguito lo shogunato prese dei provvedimenti anche nei confronti di comandanti del suo stesso esercito: i daimyo di Nagato, Arima e Shimabara furono considerati responsabili della rivolta e vennero decapitati; Matsukura, la cui politica tirannica fu tra le cause della rivolta, fu indotto a compiere il seppuku e il suo feudo passò ad un altro daimyo, Kōriki Tadafusa. I possedimenti del clan Arima e del clan Amakusa furono spartiti tra vari signori feudali, mentre i clan che diedero il loro contributo militare all'esercito dello shogunato furono ricompensati venendo esentati dai periodici contribuiti che dovevano versare allo Shogun.

Aspetto Modifica

Shirou ha l'aspetto di un giovane dalla pelle abbronzata con capelli bianchi come l'argento e occhi scuri e dorati. I suoi capelli sono diventati bianchi a causa della sua incarnazione e successivamente la sua pelle ha cambiato colore perché ha trascorso venti anni in Medio Oriente. Indossa le vesti da prete e ha una croce d'oro al collo. talvolta indossa una stola rossa sopra la tonaca. Ha un viso innocente, da ragazzo, a dimostrazione del fatto che non ha ancora superato i vent'anni. Sebbene incarnato decenni fa, "Left Hand - Xanadu Matrix" gli consente di mantenere un aspetto sempre giovane. Non è maturato emotivamente indipendentemente da quanta conoscenza ed esperienza abbia acquisito. Il suo corpo è coperto di cicatrici e ha due incantesimi di comando sul petto, i sigilli sono molto simili a Kirei Kotomine .

Nella sua forma da Servant, ha i capelli lunghi legati in una coda di cavallo. Il suo abbigliamento è una fusione di abito tradizionale samurai con vesti europee. Indossa un haori in stile jinbaori con croci cristiane decorate su di loro. Indossa un hakama umanori tradizionale con parastinchi. Sotto ai suoi abiti giapponesi indossa una camicia.

Abilità Modifica

Combattimento Modifica

Noble Phantasm Modifica

È uno dei Servant di Fujimaru Ritsuka nei Grand Order di Fate/Grand Order.

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